stefania farnesi annusatrice di libri
LE MIE LETTURE

L’annusatrice di libri di Desy Icardi

L’annusatrice di libri è il romanzo d’esordio di Desy Icardi. Edito da Fazi, ha fatto la sua comparsa in libreria il 28 febbraio 2019.

La storia si svolge nella Torino del 1957. Sulla scena c’è Adelina, una ragazzina di quattordici anni che si trasferisce in città dalla ricca zia Amalia per studiare. Nella nuova scuola, scopre di avere un “dono” fuori dal comune: sa leggere i libri con l’olfatto. Questa sua caratteristica la porterà ad avere un “piccolo” problema. C’è una peculiarità in questo: la ragazzina riesce a leggere col naso solo libri che sono stati già letti da altre persone.

A far da cornice alla storia di Adelina, c’è quella di Amalia, la ricca zia. Con lunghi flash back, ricostruiamo la sua vita passata, tra modisterie e palcoscenici, e come fosse riuscita a sposare un uomo che, ben presto, l’avrebbe resa una facoltosa ereditiera. A queste due protagoniste femminili fanno compagnia altri numerosi personaggi che hanno un comune denominatore: in qualche modo sono tutti collegati ai libri.

La storia di Adelina è, senza dubbio, una storia che ogni lettore non può far a meno di amare. Lancio una sfida a ogni amante di libri: chi non è mai caduto in tentazione di prenderne uno tra le mani e annusare le pagine? Personalmente è una cosa che faccio ogni volta che mi trovo davanti a una nuova scelta. Sfortunatamente per me, non posseggo lo stesso dono di Adelina ma l’amore per l’oggetto libro è un amore a 360 gradi, che va al di là della semplice esperienza di lettura e coinvolge spesso olfatto e tatto. Le copertine, allo stesso modo, rivestono un fascino particolare; molti scelgono un libro anche solo perché attratti da un involucro particolare.

La lettura, dunque, diventa un momento complesso, personale ed esclusivo. Il libro è uno scrigno del tesoro. Lo sa bene il professor Kelley, l’insegnante di Adelina:

“in qualunque pagina di qualsivoglia libro si possono trovare tutte le lettere necessarie per dire ciò che si desidera, l’importante è che l’interlocutore conosca la chiave di lettura”.

Vorrei soffermarmi un attimo proprio sul concetto di chiave di lettura. Può esisterne solo una? Può un libro contenere un unico “significato universale” valido per ognuno dei lettori che si approcciano alla storia? Mi sento quasi costretta a dissentire e, sotto questo punto di vista, credo che Adelina concorderebbe con me.

Ogni libro che ci accingiamo a leggere, ogni storia in esso contenuta è una esperienza unica e diversa per ogni lettore. Ognuno di noi ha la propria chiave di lettura che modula la percezione della storia che abbiamo tra le mani. Questo accade perché quando leggiamo svolgiamo una azione “bidirezionale”; non è solo la storia a trasmetterci qualcosa di sé ma è quello che noi siamo, il nostro vissuto a permeare il racconto e a renderlo unico.

Perché Adelina riesce a leggere con l’olfatto solo libri che erano già stati letti da altre persone? Proprio perché trae da questi le esperienze, le emozioni, le sensazioni di coloro che l’avevano preceduta. Allora la lettura di Adelina si trasforma in ciò che ogni lettore conosce bene: la lettura con il cuore. Ecco che la distanza con la protagonista si annulla; non la guardiamo più con sana invidia ma ci riconosciamo simili perché accomunati da uno stesso modus operandi. La vista diventa solo un mezzo necessario per poter trasportare dentro di noi una storia e farla totalmente nostra, arricchendola del nostro battito, del nostro respiro.

La penna della Icardi è scorrevole, divertente e garbata; per questo la lettura risulta piacevole e rilassante, capace di portare il lettore all’evasione. La commistione di reale e immaginario mi ha dato l’idea di leggere una favola, lasciandomi, a volte, con il fiato sospeso e facendomi, in chiusura, piacevolmente sorridere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *